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Royaume du Maroc
Haut Commissariat au Plan
CERED - Centre d'Etudes et de Recherches Démographiques
Progetto realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri
Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo
 
 
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  Il progetto “Migrations et Retour, Ressources pour le Développement” è finanziato dal Ministero italiano degli Affari Esteri – Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (categoria “Cooperazione tecnica in materia di migrazioni” e nella sub categoria “Migrazioni e sviluppo”) che ha dato incarico di realizzarlo all’Organisation International pour les Migrations (OIM), in collaborazione con il CERFE di Roma, con l’Haut Commissariat au Plan du Royaume du Maroc, rappresentato dal Centre d’Etudes et de Recherches Démographiques (CERED) e con la Fondation Hassan II pour les Marocains Résidant à l'Etranger.

Il progetto, della durata complessiva di 30 mesi, si propone di operare per la valorizzazione dei flussi migratori di individui qualificati tra Marocco e Italia in quanto potenziale risorsa per lo sviluppo sociale ed economico. In particolare, il progetto, oltre a intervenire direttamente sulla realtà con una serie di azioni di ricerca, formazione, sperimentazione, comunicazione pubblica e networking, intende contribuire ad ampliare la base conoscitiva dei fenomeni connessi al processo migratorio e fornire indicazioni utili per la definizione di interventi mirati a produrre benefici per tutti gli attori coinvolti: i paesi di provenienza, quelli di accoglienza e i migranti stessi.

In questo quadro, gli obiettivi specifici del progetto, sono:


  • il miglioramento dell’inserimento professionale e l’integrazione sociale, in Italia, di almeno 20 emigrati marocchini qualificati, possibilmente nell’ambito delle attività legate ai differenti tipi di cooperazione e di scambio tra Marocco e Italia;

  • la valorizzazione dei percorsi di ritorno di almeno 40 migranti qualificati marocchini, in grado di contribuire, anche attraverso l’uso delle rimesse economiche, allo sviluppo del proprio paese di provenienza e all’intensificarsi della cooperazione tra Marocco e Italia;

  • la creazione di un ambiente favorevole alla valorizzazione della migrazione qualificata nelle due direzioni, soprattutto attraverso attività di networking tra imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni del paese d’origine e del paese di accoglienza e attività di comunicazione pubblica;

  • la definizione di nuovi elementi di conoscenze circa i legami, i percorsi e la presenza della comunità marocchina nelle differenti regioni italiane.



Per perseguire tali obiettivi il progetto è stato configurato come un’azione integrata fondata sulla realizzazione delle attività previste nelle sue varie componenti: ricerca; formazione; sperimentazione; networking; comunicazione pubblica; pubbliche relazioni.

Per la gestione, la realizzazione e il controllo delle attività del progetto sono state costituite due strutture istituzionali.

La prima struttura è il Comité de suivi (CS) che assicura la direzione strategica, il controllo e la valutazione delle attività del progetto, nonché l’approvazione dei suoi prodotti principali (progetto operativo, rapporti intermedi e rapporto conclusivo). Il Comité de suivi, che si riunisce formalmente ogni sei mesi, è costituito da un rappresentante per ciascun soggetto coinvolto formalmente nel progetto (Ministero italiano degli Affari Esteri o Ambasciata d’Italia a Rabat, Alto Commissariato al Piano del Regno del Marocco, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, CERFE).

L’implementazione delle attività del progetto, invece, viene garantita dall’Unité de gestion du projet (UGP) che ha anche l’incarico di coordinare e supervisionare il lavoro del personale e dei consulenti esterni, nonché di predisporre i documenti e i rapporti tecnici e finanziari. L’UGP è composta da

  • Ugo Melchionda, Direttore del progetto (OIM)

  • Federico Marta, responsabile dell’assistenza internazionale e dell’assistenza ai migranti in Italia (CERFE);

  • Abdesslam El Ftouh, responsabile dell’assistenza nazionale ai migranti in Marocco (Fondation Hassan II)

  • Mohamed Mghari, responsabile dello studio per la creazione della cartografia (CERED)


   
 
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